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News 28 Novembre 2013

Oggetto: News 28 Novembre 2013
Data invio: 2013-11-28 14:24:42
Invio #: 141
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TRANSAT: PEDOTE AL COMANDO NEL 16° GIORNO DI REGATA.

 

Oltre 15 giorni di navigazione ininterrotta. Dopo le dure condizioni del primo tratto (dalla Spagna fin quasi alle Canarie), vento favorevole ma progressivamente di minor intensità. Tutti alla ricerca delle zone migliori e tante, tantissime strambate (cambio di direzione attraverso il vento in poppa).

Mai vista una lotta così serrata, vise a vise (visto che in prevalenza si parla francese), per una Transat.

Dal sito della Classe Mini Italia l'interessante commento di David Raisons, progettista di ITA 747 (“Prysmian” di Giancarlo Pedote), con la quale ha vinto nel 2011 (altro percorso, però) e che ha collaborato con l'atleta toscano per l'ulteriore sviluppo dell'imbarcazione:

“Giancarlo sta facendo una gran bella regata. Era estremamente pronto fisicamente, tecnicamente e mentalmente prima della partenza: aiuta molto. Ha portato avanti il suo progetto in maniera molto professionale. È stata abbastanza una sorpresa vederlo davanti in condizioni in cui io avevo avuto abbastanza problemi (venti forti portanti, nel primo tratto). Le modifiche che ha fatto alla barca hanno pagato molto.

La sua opzione Sud al passaggio delle Canarie era anch’essa molto buona, ma è un peccato che da qualche giorno non investa più ancora a Sud. È possibile che si creda più a Sud di quanto non lo sia veramente rispetto ai suoi concorrenti e che sia il motivo per cui non voglia andarci ancora di più. Il ritorno di Benoit sul 667 in condizioni di venti leggeri portanti non è davvero sorprendente.
Per 24 ore, ho trovato che Giancarlo perdesse molto e mi sono chiesto se non avesse un problema di vele o qualcosa del genere… spero che non sia troppo stanco… ce lo racconterà…

Rémi Fermin a Sud è anche lui molto pericoloso, anche perché va più veloce dei routages, mentre Giancarlo e Benoit sono più lenti… (la dichiarazione è precedente l'ennesimo mutamento della situazione – ndr).

Time will tell. Nell’attesa… suspense! Tutto resta possibile.”

 

Nelle parole del progettista di “Prysmian” (chi meglio di lui) la spiegazione del “diverso passo” della barca del velista del GDV LNI Follonica prima e dopo le Canarie: la dimostrazione, per altro, dell'estrema preparazione e capacità di Pedote.

La coppia di testa ha risalito verso nord con una navigazione quindi più stretta rispetto agli inseguitori che ha pagato sia in velocità, sia in terreno guadagnato (Fermin e Garcia hanno ripreso a perdere miglia ed entrambi sono nuovamente oltre le 100 di distacco).

Pedote e Marié si stanno avvicinando ad un'area con vento più fresco, mentre dietro dovrebbero ancora arrancare nei venti più che leggeri.

Mancano ancora poco più di 780 miglia per Pointe a Petre (Guadalupe). Tantissime quelle percorse, ma di fronte quasi 1.500 chilometri in cui può accadere di tutto.

Di certo c'è la concentrazione e tuttora la capacità fisica e mentale dei due contendenti, capaci di duellare fra loro, senza perdere di vista la strategia per sfruttare al meglio mezzi e condizioni.

Fin qui l'exploit di Giancarlo Pedote (GDV LNI Follonica) e del suo ITA 747 “Prysmian” è la miglior prestazione mai fatta da un atleta italiano nella Transat.

Al rilevamento di questa mattina, Giancarlo si è confermato al comando ed il vantaggio sul francese era di 25 miglia.

 

 

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