Messaggio
  • Direttiva EU e-Privacy

    Questo sito web usa cookies per gestire le autenticazioni, la navigazione e altre funzioni. Utilizzando il nostro sito web, ci accordi la possibilità di inviare questi tipi di cookies sul tuo apparato.

    Vedi i documenti relativi alla DIrettiva EU e-Privacy

News 31 Ottobre 2011

Oggetto: News 31 Ottobre 2011
Data invio: 2011-10-31 07:29:15
Invio #: 42
Contenuto:
intestazione



 

Da Follonica a Salvador de Bahia passando da La Rochelle

Diario di bordo X° puntata

 

SECONDA TAPPA: ULTIMA FASE DELLA REGATA.

 

Oggi pomeriggio, presumibilmente verso le 17 (19 in Italia), il francese David Raison concluderà a Salvador de Bahia la seconda tappa, assicurandosi anche la vittoria finale della Transat 2011 nella categoria “Prototipi”. In soli 17 giorni (anche se non è il record) il Mini “Teamwork” di sua progettazione ha divorato le 3200 miglia da Funchal, lasciando il secondo ha poco meno di 200 miglia (un giorno). Un trionfo non solo come navigatore, ma pure come ideatore dell'avveniristico progetto del proprio prototipo, quello ormai famoso della prua tonda.

La flotta dei “Serie” è invece all'Isola Fernando de Noronha ed ha ancora qualche giorno prima di concludere questa durissima regata (ricordiamo, purtroppo, l'alto numero di ritiri che, tra l'altro, ha letteralmente falcidiato il gruppo degli italiani).

Dal pomeriggio di domenica scorsa, la regata di Simone Gesi è diventata una navigazione con il solo obiettivo di raggiungere Salvador de Bahia, che comunque è sempre un notevole risutato, assieme a quello dell'ammissione a questa straordinaria manifestazione.

I groppi di vento di quel pomeriggio e, soprattutto, l'ora di tempesta che lo ha coinvolto ha lasciato infatti il segno. Da quella sera, “Dagadà – Spirito di Maremma” è scivolato alla 28^ posizione, ormai consolidata. Tutto ciò frutto della necessità di spostarsi ancor più ad est (zona che è risultata penalizzante per chiunque l'abbia scelta o dovuta fare), ma nel suo caso in abbinamento con qualche avaria.

Non grave per fortuna, ma tale da fargli mantenere questa settimana medie leggermente inferiori (0,5 – 1,5 nodi all'ora).

Notizie certe non ci sono (siamo fermi ad una comunicazione di avaria al sistema del pilota automatico). Come noto, infatti, i navigatori possono solo comunicare all'organizzazione eventuali problemi, fisici o nelle attrezzature, se questi dovessero prefigurare un'emergenza o comunque una situazione di forte difficoltà.

Adesso è a meno di 1.000 miglia dall'arrivo e le previsioni meteo indicano per tutti una tranquilla navigazione (rispetto a quanto incontrato dalle Canarie al “Pot au Noir”); il tracciato della rotta di Gesi è regolare e la media è comunque buona: 8 – 9 giorni al massimo per essere all'arrivo.

La previsione finale è di collocarsi tra il 26° e il 28° posto nella classifica generale finale della Transat: un risultato buono, inferiore solo a quanto fino a domenica scorsa era sembrato possibile fare.

Queste regate sono un mix di elementi: ottima preparazione mentale, fisica e del mezzo, interpretazione del meteo e quindi strategia, resistenza e concentrazione, calma, capacità di gestire le situazioni più disparate, ma anche una buona dose di fortuna dalla propria parte.

 

Sabato 5 novembre, il GV LNI Follonica, presso la propria sede, organizza un pranzo a sostegno del Progetto Transat 2011 di “Dagadà – Spirito di Maremma”: Simone lo merita perché sta tenendo alto l'onore del nostro territorio e della vela italiana. Ci auguriamo una presenza numerosa, anche per raccogliere quella quota di fondi necessari a riportare la barca di nuovo in Italia.

 

Ettore Chirici

Presidente GV LNI Follonica e Comitato 4236 miglia

 

1

Powered By Joobi