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News 30 dicembre 2011

Oggetto: News 30 dicembre 2011
Data invio: 2011-12-30 06:46:11
Invio #: 56
Contenuto:
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News 30 dicembre 2011

 

AUGURI AL CIRCOLO ED A TUTTI I SOCI: ABBIAMO BISOGNO DI UN ANNO FINALMENTE BUONO.

 

 

Incarichi nel Consiglio Direttivo.

Nell'ultima riunione, il Consiglio ha provveduto ad una revisione di alcuni incarichi tra i Consiglieri, ritenuti necessari per affrontare al meglio l'ultimo anno di incarico.

In particolare, si è deciso di rafforzare lo staff e la direzione della Scuola vela e delle squadre agonistiche. Alessandro Spinicci ne è il Coordinatore, Domenico “Mimmo” Rizzi segue i rapporti con le Istituzioni scolastiche, Graziano Prantner ne cura la segreteria amministrativa ed organizzativa.

Stefano Barbi assume l'incarico della manutenzione dei mezzi (barche, gommoni, furgone) del Circolo.

 

Regate 2012.

A breve conosceremo tutto il calendario regate del nuovo anno.

Due anticipazioni meritano però di essere già citate ed annotate:

tornano i “Laser 4000” con una Regata nazionale e poi con il Campionato Italiano della Classe;

a settembre, dal 21 al 25, localizzazione Campeggio Piper e Porto del Puntone, assieme a CN Follonica, CN Scarlino e YC Punta Ala, avremo il Campionato Italiano Classi Olimpiche (CICO), un appuntamento di grande importanza. Invitiamo i Soci, già da ora, a dare la propria disponibilità a partire dal 15 settembre per la sistemazione logistica delle basi e poi per la gestione a terra ed in mare di ben 4 campi di regata. La manifestazione, oltre ad essere prestigiosa ed altamente impegnativa, offre la possibilità di un ottimo ritorno economico per ciascuno dei Circoli organizzatori.

 

Mini 6,50.

La positiva esperienza di Simone Gesi con la Transat ha prodotto come ulteriore risultato l'interesse di alcuni prestigiosi “minnisti” italiani di prepararsi alla Transat 2013 portando i colori del nostro Circolo. Per ora accontentatevi di questa prima notizia, poi entreremo meglio nel merito (nomi e programma). Credo che ciascun Socio debba sentirsi orgoglioso di aver contribuito al successo di Simone ed al riconoscimento del Circolo quale ottima e simpatica struttura di sostegno.

Nella Transat 2013 avremo il nostro GV rappresentato ancora ad altissimo livello: in modo diverso rispetto a quanto fatto con Simone, dovremo assicurare il nostro appoggio a questi grandi atleti, traendone contemporaneamente beneficio per l'immagine della nostra Società.

Il CD del Circolo, nella riunione del 22 dicembre, ha deliberato di assegnare a Simone Gesi il titolo di “Socio onorario” (Simone, da parte sua, ha dichiarato di proseguire comunque a pagare la propria quota annuale di Socio).

Sull'argomento torneremo già a fine mese.

 

Quote sociali 2012.

Il Consiglio Direttivo ha deciso le quote associative per il 2012, con alcuni aumenti: le abbiamo tenute bloccate a lungo, ma anche noi siamo pienamente coinvolti nel generale brutto andamento dell'economia.

Il pagamento deve essere eseguito entro il 31 maggio; successivamente a questa scadenza sarà applicato l’aumento del 20% (la regolarizzazione successiva al 31 dicembre avrà un aumento del 50%). Ciò si rende necessario, come detto, per vari motivi: maggior certezza delle entrate, ridurre le anticipazioni effettuate dal Circolo, verifica a metà anno del corpo sociale (anche per poter promuovere l’accesso a nuovi Soci; infatti, è rara la comunicazione delle proprie dimissioni come previsto dal Regolamento).

 

Quota di ingresso una tantum       € 370,00

Socio quota annuale (> 18)          € 170,00

Socio junior (16 – <18)               €   80,00

Socio familiare                             €   80,00

Posto barca catamarano               € 160,00

Posto barca deriva (< 6,10 m.)     € 130,00

Posto surf                                   €   80,00

Posto canoa                                €  40,00

Posto carrello stradale                 €   60,00

Stipetto grande                           €   55,00

Stipetto piccolo                           €   27,50


Tutte le quote (esclusa quella di ingresso) si intendono annuali.

Gli atleti della classe Optimist non pagano quota sociale e posto barca (pagano la tessera FIV).

Gli atleti (senior ed junior) potranno accedere al posto barca gratuito per n°1 imbarcazione presentando alla Segreteria del Circolo il proprio curriculum regate 2011, secondo quanto stabilito dal Regolamento “Qualifica di Socio agonista”, visibile presso la Sede e sul sito web del Circolo, o per l’iscrizione annuale alla “squadra agonistica”.

 

Per i carrelli stradali si informa che, oltre quelli già presenti, per ora non è possibile concedere posti (fino a nuova comunicazione).

 

Modalità di pagamento.

  • Presso la Segreteria del Circolo (mercoledì mattina, sabato pomeriggio nel periodo inverno – primavera; fino a nuova comunicazione), anche con Bancomat.
  • Bollettino postale su c/c 10944585, intestato a G.V. LNI FOLLONICA, c.p. 147, 58022 Follonica – specificare in dettaglio la causale.
  • Bonifico presso la Cassa di Risparmio Lucca Pisa Livorno, sede di Follonica, sul c/c intestato a G.V. LNI FOLLONICA, viale Italia 203, c.p. 147, 58022 Follonica - – specificare in dettaglio la causale. Codice IBAN: IT67C 06200 72240 000000124594.

 

Il lavoro volontario e le varie quote dei Soci sono le principali fonti di finanziamento del Circolo. La regolarità e la tempestività nel loro pagamento è essenziale per garantire la “tranquillità” della Società.

L'attività dei gruppi agonistici non copre i costi: quindi, il contributo che il Circolo offre ai partecipanti non è assolutamente indifferente. Le quote sociali mantengono dunquemin piedi il lavoro di promozione e di formazione.

Nel 2012, la tessera FIV sarà rilasciata solo se in regola con le quote previste, per l'anno in corso (2012) e per quelli precedenti.

Cadetti ed Juniores pagheranno la tessere FIV oltre le varie quote previste; per i senior, invitiamo al pagamento della tessera FIV, oltre le quote previste, come sottoscrizione per il Circolo.

Anche nel 2012, sarà possibile destinare il 5 per mille al Circolo in occasione della dichiarazione dei redditi (Ass. sportive dil. - indicare la nostra partita Iva e CF: 00856890538).

 

Un documento del PD follonichese sulla nautica.

Il PD di Follonica ha prodotto un documento sulle questioni della nautica che ci sembra contenere alcuni elementi interessanti per il futuro del nostro Circolo.

Ne riportiamo il testo per opportuna conoscenza – sappiamo tutti l'importanza dell'argomento sul quale avremo modo di tornare frequentemente durante l'anno.

 

Dopo i vari incontri estivi, il nostro ultimo documento e il convegno di ottobre pensiamo sia il momento di iniziare a tirare qualche ipotesi di conclusione da offrire alla segreteria per le sue valutazioni.

Il primo bivio decisionale è : porto in mare – porto interno (impropriamente darsena).

A) Consideriamo l'ipotesi di un grande porto in mare ( diciamo 800 posti barca fino a 25-30 metri, investimento sui 120-150 MLN ); evidentemente si ragiona di un'ipotesi molto importante che potrebbe rivoluzionare (nelle intenzioni) l'economia e la struttura della città.

Sono emerse le seguenti considerazioni:

la crisi economica ha di fatto ridotto moltissimo la spesa media del diportista (almeno del 60% nel 2010 sul 2009) e quindi ha fatto riconsiderare le possibilità di investimenti tant'è che al momento non risulta partito alcun progetto di nuovi porti pur fra i molti in fase di possibile start

un porto urbano di grosse dimensioni (di questo parliamo) avrebbe importanti ripercussioni sulla viabilità, sui valori immobiliari, sulla rete del commercio (che potrebbe essere un potenziamento dell'attuale ma anche un mero spostamento degli esercizi ), tutte questioni oggi poco oggettivabili in tempi brevi

si tratterebbe di sostituire un'attività economica turistica attualmente in salute (quella balneare) con un'altra sempre turistica (nautica) tutta da verificare; cosa diversa ovviamente dove si trattasse di un'attività economica turistico nautica in siti ex industriali o comunque inattivi turisticamente (es.Piombino)

estrema difficoltà per superare gli impedimenti da master plan della R.Toscana e dall'impostazione generale del non consumo delle spiagge

Quindi, fermo restando che non esistono problemi tecnici insolubili ma nel caso difficoltà economiche per le soluzioni ottimali, ci sembra che l'ipotesi di grossi porti in mare sia difficilmente sostenibile in questo momento anche considerando che in futuro le prossime amministrazioni che volessero rivalutare la questione non troverebbero impedimenti maggiori di oggi ma una problematica sostanzialmente invariata.

L'ipotesi di piccoli porti urbani in mare non è da prendere in considerazione comportando sicuramente tutte le problematiche di un porto grosso senza però le evidenti ricadute positive in termini economici e occupazionali.

B) Valutiamo quindi le ipotesi “darsena”: si parla di interventi che comunque, pur importanti, non impattano significatamente con l'economia e la realtà cittadina (si parla di barche sotto i 10 metri) e neanche in modo significativo con le altre realtà economiche turistico-balneari esistenti: se ne individuano due possibilità di cui una lungo il Pietraia con sfocio in mare tramite l'alveo del torrente e sviluppato nell'attuale omonimo parco e nell'area dell'ex depuratore e l'altra nei terreni (attualmente uso agricolo) a Pratoranieri dietro la LNI con collegamento al canale Cervia e sfocio in mare con l'alveo dello stesso.

L'ipotesi Pietraia appare francamente poco praticabile essendo l'area interessata già storicamente indirizzata urbanisticamente e riorganizzarla nel senso di un uso nautico appare difficile oggettivamente oltre che per tutte le problematiche tecniche (dislivelli , elisuperficie, posteggi e altri). Tra l'altro, anche se le problematiche sono minori rispetto a Pratoranieri, occorrerebbe riprogettare le protezioni sullo sbocco a mare in una zona in cui le opere di protezione della costa sono già state realizzate o in fase di realizzazione. Rimane quindi realisticamente solo l'ipotesi della darsena a Pratoranieri.

Per meglio valutarla occorre però procedere per step successivi e inquadrarla in un contesto attuale che è già un contesto nautico con importanti realtà presenti che comunque configurano un polo nautico in essere e in fieri. Ragioniamo di un polo nautico con vari attori e varie infrastrutture fra di loro autonome e da eventualmente raccordare.

Quindi in successione:

  • a) nell'ambito della progettazione e realizzazione delle opere di protezione della costa occorre richiedere che 150-200 metri davanti alla spiaggia e canale di lancio LNI e allo sbocco del Cervia siano realizzati come protezione dell'uscita delle imbarcazioni dalla spiaggia e dal canale (l'attuale progettazione preliminare non indica nulla di specifico quindi non ci sono controindicazioni pregiudiziali), il tutto ovviamente integrato con le opere a destra e a sinistra più specifiche per la salvaguardia dell'arenile.

Questo intervento è comunque indispensabile per la piena agibilità e operatività su tutto l'anno sia del centro velico della LNI che dell'approdo del Cervia specialmente considerate, per quest’ultimo, le previsioni di raddoppio previste dal RU. Per quanto riguarda l'ipotesi darsena questo primo punto è congruo ed indispensabile pur avendo, come detto, una valenza ed un'utilità che prescinde dalla darsena stessa.

  • b) verificare la fattibilità tecnica ed economica di un allargamento dello sbocco del Cervia e una risagomatura dei moli in mare.
  • c) verificare le possibilità tecniche ed economiche del necessario collegamento fra l'area ipotizzata per la darsena ( al di là di vl.Italia che ovviamente dovrebbe essere tagliato) e il Cervia stesso.
  • d) verificare la possibilità tecnica ed economica di realizzare e mantenere un fondale medio di 2-2.50 metri dalla darsena fino al termine delle scogliere a mare.
  • e) verificare le possibilità tecniche ed economiche di superare le problematiche ambientali tipo impermeabilizzazione del fondo della darsena, ricambio forzato delle acque, depurazione, acqua dolce, etc.

Se tutti i punti precedenti trovano una positiva valutazione e solo allora, si potrà passare ad un esame puntuale di eventuali progetti di darsena con possibilità di esprimere valutazioni di merito con cognizioni di causa.

Ragionando come si è deto di polo nautico e non solo quindi di darsena, si può riassume che il polo nautico di Pratoranieri potrebbe svilupparsi su tre infrastrutture (o fermarsi a due):

-         1) Canale Cervia sviluppato secondo quanto prevede il RU con 200 posti barca di 7 metri ed una sede tecnica-amministrativa per la Protemare , associazione che gestisce l'infrastruttura.

-         2) Sede LNI per la quale dovrà essere rivisto lo strumento urbanistico per consentire, tramite un progetto unitario di riqualificazione complessiva di raggiungere una possibilità di gestione autofinanziata (progetto di riqualificazione che non dovrà confliggere con l'eventualità della darsena)

-         3) Darsena interna con progetto integrato e coordinato con le due realtà sopradette.

E' evidente che come qui tratteggiato la realizzazione degli interventi sulla protezione a mare, sul Cervia, sull'area LNI, prescindono dalla darsena che potrà o meno essere realizzata (al termine del percorso valutativo descritto) ma che in ogni caso non ne costituirebbero ostacoli.

 

 

In conclusione non rimane che darci gli auguri per un 2012 finalmente diverso dagli ultimi anni. Ne ha bisogno il Circolo, ma crediamo anche ciascuno di noi.

 

Cordiali saluti,

 

Ettore Chirici 

Presidente GDV LNI Follonica

 

 

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